lunedì 31 dicembre 2012

Coltivare e Utilizzare la Stevia Come Dolcificante Naturale


Dove Trovare piante e semi di Stevia
Coltivare la Stevia
Ottenere il Dolcificante


Delle proprietà dolcificanti della stevia ho già parlato in un precedente post, oggi vedremo dove trovare la pianta o i semi, come coltivarla e come ottenere il prodotto finito!

Semi e piante di stevia si possono trovare presso vivai specializzati, di seguito riporto alcuni link dal quale è possibile ordinarli online e riceverli a casa tramite posta o corriere espresso:

  • http://ebay.it  Tramite il sito di aste online ebay.it digitare "piante stevia" appare un elenco di venditori online sia di piante che di semi 
  • Il lavandeto di assisi  vivaio da cui è possibile ordinare le piante di stevia
  • semi di stevia  a questo link è possibile acquistare le bustine contenenti semi di stevia
  • http://www.vivaiostevia.it/  vivaio specializzato in piantine di stevia

Per la produzione del dolcificante si utilizzano le foglie di stevia, quindi dobbiamo concentrarci su come ottenere piante con foglie grandi sane e belle.
La stevia è una pianta piuttosto infestante, si propaga rapidamente, infatti veniva chiamata "pianta pioniera".

Coltivare la stevia è piuttosto facile, essa è facile da seminare e da trapiantare, se togliamo un ramo dalla pianta di stevia e lo seminiamo nel terreno, esso emette radici diventando una nuova pianta.

A seconda del tipo di terreno in cui cresce, la stevia  cambia le sue caratteristiche, se la stevia cresce in un terreno argilloso svilupperà fusto lungo, foglie piccole, minor potere dolcificante, in un terreno sciolto ovvero un terreno  più elastico, che lascia penetrare  l’acqua, e che non si asciuga facilmente la stevia avrà un fusto meno lungo e corposo, foglie grandi e con alto potere dolcificante.

Abbiamo detto che il dolcificante di stevia si ottiene dalle foglie.
Per coltivare la stevia è possibile acquistare le piantine oppure i semi.
 
 
Semi di stevia: La Semina 
 
 
La terra ideale per la coltivazione della stevia è composta da 60 % di torba bianca e 40 % di torba scura in miscuglio assieme ad 1 kg di concime per metro cubo di terra.

La stevia può essere coltivata in vaso e tenuta in casa, su un terrazzo o su un balcone, l'importante è che sia esposta alla luce, ma protetta dal freddo eccessivo.
La stevia può essere coltivata anche in giardino oppure nell'orto, la semina si effettua in primavera, tenete presente che le piante necessitano di  annaffiature costanti, la stevia è una pianta perenne, ma in inverno è meglio metterla al riparo dal freddo, una serra può andare bene, la stevia è in grado di resistere a temperature fino ai 0 gradi, sotto questo limite va messa al riparo dal gelo.
 
I semi della stevia sono piccoli e sensibili, vanno conservati in luogo fresco e asciutto, lontano da luce e fonti di calore, mentre a semina effettuata le due condizioni indispensabili per la buona riuscita della semina sono calore ed umidità costante. 
 
 
  • Il calore non deve essere nè inferiore nè superiore ai 20°-25°, quindi va bene  seminare in primavera , piuttosto che  in estate , in quanto le temperature elevate influiscono anche sull'umidità. L'autunno non va bene per la semina della stevia perchè in questo periodo la Stevia , che è una pianta brevidiurna (il ciclo vegetale è influenzata dalle ore di luce), và in riposo vegetativo.
  • Altro aspetto fondamentale è l'umidità costante: i semi, una volta idratati, attivano una serie di reazioni enzimatiche che ne determinano la germinazione, se l'umidità non è costante, tali reazioni si fermano e il seme muore!
La semina inizia da Marzo, quando le  temperature iniziano a essere costanti.
Appoggiare i semi sul terreno, senza coprirli per evitare che vadano troppo in profondità, annaffiare nebulizzando acqua con uno spruzzino.
 
Dopo 10 giorni compaiono le prime foglioline.
 
La Stevia necessita di luce ed annaffiature costanti, effettuate solo quando la terra è asciutta.
 
 
 
Potatura della stevia
 
 
Per ottimizzare la produttività, la stevia va potata almeno due volte: prima e dopo la fioritura.
  • La prima potatura della stevia va eseguita quando raggiunge 10-12 centimetri di altezza, asportare gli apici vegetativi con tagli netti e obliqui al di sopra di una gemma, dalla quale si formerà un nuovo ramo. la stevia ha così la possibilità di crescere in larghezza, piuttosto che in altezza, e ottenere una notevole quantità di foglie dall'elevato potere zuccherino.
  • La seconda potatura va fatta subito dopo la fioritura ovvero dal mese di ottobre,  e dopo che tutti i semi siano stati raccolti: infatti in autunno la pianta generalmente comincia a seccare I semi della Stevia vanno raccolti nel momento in cui i fiori, piccoli e bianchi, iniziano a seccare.

 
La raccolta dei tralci va eseguita quando avranno raggiunto i 50 - 60 cm di lunghezza, perchè le foglie adulte hanno una capacità dolcificante maggiore delle foglie giovani.
La maggiore produttività della stevia inizia nella tarda primavera e prosegue fino all'inizio dell'Autunno.
 
 
 Durante questo periodo la stevia può essere coltivata all'esterno, esposta alla luce diretta, ma va innaffiata e concimata spesso, facendo attenzione ai ristagni di acqua che farebbero marcire le radici.
Se la stevia è coltivata in vaso, non mettere i sottovaso.
 
 
Produzione del Dolcificante
 
 
Una volta cresciuta  la pianta e raccolte le foglie si passa alla produzione del dolcificante che può essere:
 
 
  • Dolcificante in polvere ottenuto dalle Foglie di stevia essiccate 
  • Dolcificante estratto liquido di stevia
 
Il dolcificante in polvere si ottiene dalle foglie secche, basta lasciarle essiccare al sole per qualche giorno.
Una volta essiccate, le foglie di stevia possono essere polverizzate con un macinacaffè, un mixer frullatore  oppure manualmente.
 
 
 
L'estratto liquido di stevia si ottiene utilizzando i seguenti ingredienti:
 
  • 1 litro di alcool a 95°
  • 350 grammi di foglie fresche di stevia
  • 350 ml d'acqua
 
Mettere 350 grammi di foglie fresche di stevia in un litro di alcool a 95° e lasciando macerare il tutto per 15 giorni.
Filtrare la soluzione e diluirla aggiungendo 350 ml di acqua.
Riscaldare il tutto a fuoco lento  per evitare che possa infiammarsi per far evaporare l'alcool.
 
A questo punto bisogna far bollire la soluzione a fiamma vivace  fino a raggiungere la consistenza di uno sciroppo, la stevia non perde il suo potere dolcificante nemmeno a temperature elevate. 
 
Il potere dolcificante di questo concentrato a base di stevia è molto elevato, 200 grammi di sciroppo  ha  un potere dolcificante stimato pari a circa 14 chili di zucchero.
 
 

domenica 16 dicembre 2012

Cibi che Ingrassano e Cibi che Bruciano i Grassi


La verità sui Cibi che Fanno Ingrassare e Cibi che Fanno Dimagrire


Il Grano Integrale

Il gra­no in­te­grale è ritenuto un cibo sano e leggero, in realtà  il grano integrale è un alimento che fa ingrassare molto, rende  fi­ac­co e appesantito chi lo mangia per tutta la gior­na­ta!

Il Latte di Soia

Il lat­te di soia è un altro alimento ritenuto sano e leggero, in realtà le pro­teine del­la soia e tut­ti gli al­tri prodot­ti a base di soia, con­tengono sostanze che contribuiscono ad il “gras­so ad­dom­inale os­ti­na­to”.

Le uova Intere Tuorli Compresi

Le uova intere sono un cibo considerato "pesante",  in re­altà aiutano il cor­po a bru­cia­re il gras­so ad­dom­inale.

Certi  alimenti vengono considerati nell'immaginario collettivo come cibi leggeri e salutari, in re­altà, ser­vono so­lo a far guadagnare gras­so ad­dom­inale!
Per contro altri al­imen­ti che siamo abit­ua­ti a rep­utare “poco sani”,  in re­altà, aiutano  a bru­cia­re il gras­so ad­dom­inale più ve­lo­ce­mente.

Esistono modi molto efficaci di sbarazzarsi del grasso addominale, e della pancia, esistono cibi spacciati per salutari che in realtà non lo sono, vediamo alcuni esempi di cibi che fanno ingrassare e cibi che aiutano a dimagrire e a bruciare i grassi.


Cibi che Fanno Ingrassare


 Il Gra­no in­te­grale.

Tutti sanno che tutti i derivati dal grano bianco raffinato sono poco salutari, ma molti pensano che il gra­no in­te­grale  fac­cia bene e aiuti a dima­grire.
Questo è un grande er­rore che im­pedisce di avere un cor­po snel­lo e la pan­cia pi­at­ta.

Vediamo perchè il grano integrale è un alimento che fa ingrassare:

Il pri­mo prob­le­ma del gra­no in­te­grale è che le granaglie e i ce­re­ali alzano il tas­so glicemi­co nel sangue, ve­lo­ce­mente e notevolmente, questo sti­mo­la un pic­co d’in­suli­na che aumenta il desiderio di carboidrati, si è invogliati quindi a mangiare una quan­tità sem­pre mag­giore di ci­bo e di calo­rie!

Un al­tro prob­le­ma dei prodot­ti a base di gra­no in­tero è che han­no molte calo­rie e pochi nu­tri­en­ti, rispet­to ad al­tri al­imen­ti che vediamo in seguito.
E' da sottolineare che gran parte del­la popo­lazione mon­di­ale sof­fre di qualche forma di in­toller­an­za al glu­tine, contenuto nel grano e nelle farine, si stima che cir­ca il 70-75% delle popo­lazione sof­fre di una qualche in­toller­an­za al glu­tine. 

L'intolleranza al glutine dipende dal fatto che per 200.000 anni l'alimentazione degli esseri umani conteneva poco grano, i nostri antenati consumavano il grano e derivati, ma in quantità notevolmente minore  rispetto all’al­imen­tazione mod­er­na.
Da alcuni millenni il gra­no è di­ven­ta­to la parte prin­ci­pale del­la di­eta umana, ma il nostro organismo  di­ges­ti­vo non si è an­co­ra adat­ta­to a di­gerire le gran­di quan­tità di gra­no pre­sen­ti nel­la di­eta mod­er­na.

 Da questo squilibrio alimentare derivano obesità e intolleranze alimentari.

Può essere dif­fi­cile elim­inare del tut­to il gra­no dal­la propria dieta, ma esiste il modo di bilan­cia­re questo as­pet­to del­la di­eta, perdere peso, rimanere in ottima salute e con­tin­uare a man­gia­re i propri cibi prefer­iti.


Soia e Derivati

La soia e i suoi derivati sono un'altro tra i cibi ritenuti sani ma che in realtà non lo sono, lat­te di soia, il to­fu e i prodot­ti a base di pro­teine del­la soia.
I prodotti a base di soia non fermentata hanno gran­di con­cen­trazioni di fi­toe­stro­geni, che sti­molano il  cor­po a con­ser­vare il gras­so ad­dom­inale.

Al giorno d’og­gi, la soia è uno dei ce­re­ali ge­neti­ca­mente mod­ifi­cati più uti­liz­za­ti in tut­to il mon­do, e an­che uno di quel­li che con­tiene la mag­gior quan­tità di residui di pes­ti­ci­di/er­bi­ci­di. Molti pes­ti­ci­di ed er­bi­ci­di ven­gono as­sim­ilati dal cor­po e dan­no orig­ine ad al­cune sostanze, chia­mate xe­noe­stro­geni, che con­tribuis­cono al­la for­mazione del gras­so “ad­dom­inale os­ti­na­to”.

 La com­bi­nazione di xe­noe­stro­geni e fi­toe­stro­geni con­tenu­ti nel­la soia non fanno altro che  rin­forzare il gras­so ad­dom­inale os­ti­na­to!


Cibi che Fanno Dimagrire e Bruciare i Grassi


1. Le uo­va, in­clu­so il tuor­lo (non so­lo l’al­bume)

 Le uo­va sono una delle migliori fonti di pro­teine, il tuor­lo è la parte più sana dell’uo­vo per­chè con­tiene quasi tutte le vi­ta­mine, i min­er­ali e gli an­tios­si­dan­ti (come la luteina) dell’uo­vo.
Il tuor­lo con­tiene più del 90% del cal­cio, fer­ro, zin­co, tiami­na, B6, fo­la­to, B12 e aci­do pan­toteni­co dell’uo­vo.

Il tuorlo con­tiene tutte le  vi­ta­mine sol­ubili (A, D, E e K), così come tutti gli aci­di gras­si es­sen­ziali (EFA), le pro­teine dell’uo­vo in­tero sono as­sim­ilate più facil­mente di quelle del so­lo al­bume, a con­fron­to con il tuor­lo, l’al­bume è prati­ca­mente pri­vo di nu­tri­en­ti.

Tut­ti questi nu­tri­en­ti ex­tra (mi­cro-​nu­tri­en­ti), così come tut­ti i gras­si sani che puoi as­sumere con il tuor­lo, aiu­tano a con­trol­lare l’ap­peti­to, bi­lan­cia­re gli or­moni bru­cia gras­so e bru­cia­re il gras­so cor­poreo!

Scegliere uo­va bi­ologiche, il val­ore nu­trizionale delle uo­va dipende stret­ta­mente dal­la di­eta delle galline.

Le galline che crescono all’aper­to e man­giano in mo­do nat­urale pro­ducono uo­va più ric­che di nu­tri­en­ti e con un miglior equi­lib­rio di aci­di gras­si, rispet­to alle uo­va degli al­le­va­men­ti in­ten­sivi, dove le galline man­giano soia e mais ge­neti­ca­mente mod­ifi­ca­to chiuse den­tro mi­nus­cole gab­bie.


2. Carne di man­zo o bisonte bi­olog­ica.

La mag­gior parte delle per­sone crede che la carne rossa sia poco salutare, il problema è che un an­imale non sano for­nisce carne non sana, ma un an­imale sano for­nisce carne sana.
La carne di man­zo proveniente da an­imali al­le­vati con granaglie, mais e soia non è sana, soia e mais non sono l’al­imen­tazione nat­urale del bes­ti­ame, per­ciò, in questo mo­do, viene mod­ifi­ca­to l’equi­lib­rio chim­ico dei gras­si e degli al­tri nu­tri­en­ti del­la carne rossa.

Il bes­ti­ame, in natu­ra, man­gia er­ba e for­ag­gio: l’abi­tu­dine di nu­trire gli an­imali con le granaglie ha delle gravi con­seguen­ze, che richiedono poi l’uso di an­tibi­oti­ci.
Questi prob­le­mi non si riscon­tra­no nel bes­ti­ame al­le­va­to so­lo con er­ba e for­ag­gio. La carne prove­niente da man­zo al­le­va­to con granaglie, soli­ta­mente, ha trop­pi gras­si aci­di omega 6 e trop­po pochi aci­di gras­si omega 3, pro­prio a causa del­la nu­trizione sbagli­ata.

Dall’al­tra parte, gli an­imali nu­tri­ti con i cibi che man­giano in natu­ra (er­ba e for­ag­gio) han­no liv­el­li molto più al­ti di aci­di gras­si omega 3 e liv­el­li più bassi di aci­di gras­si omega 6 (che molte per­sone as­sumono già in maniera trop­po el­eva­ta), rispet­to agli an­imali al­le­vati con le granaglie.

La carne dei bovi­ni al­le­vati in mo­do nat­urale con­tiene, in­oltre, fi­no a 3 volte la quan­tità vi­ta­mi­na E pre­sente nei bovi­ni al­le­vati con granaglie … un’al­tra ra­gione per scegliere la carne bi­olog­ica.
E c’è di più. La carne dei bovi­ni al­imen­tati in mo­do nat­urale con­tiene uno spe­ciale aci­do gras­so, l’aci­do linole­ico, in quan­tità molto più alte rispet­to al­la carne in­dus­tri­ale.

Quan­do i bovi­ni sono al­le­vati con le granaglie, l’aci­do linole­ico scom­pare quasi com­ple­ta­mente dal­la loro carne. Re­cen­ti stu­di han­no prova­to che l’aci­do linole­ico aiu­ta a bru­cia­re i gras­si e a costru­ire mas­sa mus­co­lare (aiu­tan­doti quin­di a perdere pe­so!). Ec­co per­ché la carne bi­olog­ica for­nisce pro­teine di qual­ità migliore…questo ti aiuterà a bru­cia­re i gras­si e far au­mentare la mas­sa mus­co­lare. La carne bi­olog­ica non si tro­va facil­mente, chie­di al tuo ma­cel­laio o nei ne­gozi spe­cial­iz­za­ti.

3. Av­oca­do.

Si diche che  l’av­oca­do è un frut­to molto gras­so da evitare. Sbagli­atis­si­mo!
L’av­oca­do con­tiene so­lo gras­si sani!
L'avocado  è ric­co di gras­si monoin­sa­turi, di vi­ta­mine, min­er­ali, mi­cro-​nu­tri­en­ti e an­tios­si­dan­ti.
L'avocado è anche una ottima fonte di fibre.

La quan­tità di gras­si buoni e di al­tri nu­tri­en­ti che puoi trovare nell’av­oca­do aiu­ta l'or­gan­is­mo a man­tenere equi­li­bra­to il liv­el­lo degli or­moni bru­cia-​gras­so e a miglio­rare la tua mus­co­latu­ra.
L'av­oca­do è un al­imen­to che sazia molto, man­gia­rlo aiu­ta a ridurre l'ap­peti­to nelle ore dopo il pas­to. Puoi dire ad­dio al deside­rio di ci­bo spaz­zatu­ra!

4. Frut­ta sec­ca a gus­cio: no­ci, man­dor­le, no­ci pecan, macadamia, etc.

Questi sono al­tri “cibi gras­si” che aiutano  a bru­cia­re il gras­so del­la pan­cia!
Nella frut­ta sec­ca i gras­si cos­ti­tu­is­cono cir­ca il 75- 90% delle  calo­rie to­tali, ma sono tutti grassi sani  in­sieme ad al­tri nu­tri­en­ti come vi­ta­mine, min­er­ali e an­tios­si­dan­ti.

La frut­ta a gus­cio è an­che una buona fonte di fi­bre e pro­teine, che nat­ural­mente, aiu­tano a con­trol­lare lo zuc­chero nel sangue e  pos­sono aiutare a perdere gras­so,  a man­tenere buoni liv­el­li di or­moni bru­cia gras­si, a con­trol­lare l’ap­peti­to e il deside­rio di ci­bo, la frutta secca aiuta  a man­gia­re meno calo­rie com­plessive, an­che se stai as­sumen­do un al­to con­tenu­to di gras­si al­imen­ta­ri.

Strategia per dimagrire

Au­mentare la per­centuale delle calo­rie prove­ni­en­ti dal­la frut­ta a gus­cio.
Può sem­brare stra­no man­gia­re ap­posi­ta­mente più gras­si per perdere gras­so cor­poreo ve­lo­ce­mente , ma questa tecnica funziona.

Una man­ci­ata di man­dor­le, no­ci pecan o no­ci cir­ca 20-30 minu­ti pri­ma di og­ni pas­to fa abbassare l'appetito grazie ai gras­si sani, alle pro­teine e alle fi­bre che la frutta secca contiene.

Meglio scegliere frut­ta a gus­cio cru­da al pos­to di quella tostata, per­ché la frut­ta a gus­cio cru­da mantiene tut­ta la qual­ità e il con­tenu­to nu­trizionale dei gras­si sani.
An­che i pis­tac­chi sono ot­ti­mi, nonos­tante tut­to ciò che dice la gente: sono un buon es­em­pio di sana frut­ta a gus­cio.


5. Bac­che, come mir­tilli, fragole, lam­poni e persi­no le “es­otiche” bac­che di Go­ji

Le bac­che sono  ric­che di vi­ta­mine e min­er­ali, sono an­che al­cune delle migliori fonti di an­tios­si­dan­ti es­isten­ti. Le bac­che for­niscono an­che una sana dose di fi­bre, che ral­len­tano il tas­so di as­sor­bi­men­to dei car­boidrati e con­trol­lano i liv­el­li di zuc­chero nel sangue per evitare pic­chi di in­suli­na (che pos­sono sti­mo­lare l’au­men­to di gras­so).

 Provare   mir­tilli, fragole, more, lam­poni ... ma an­che bac­che più “es­otiche”, come le bac­che di Go­ji (che sono una delle bac­che più ric­che di nu­tri­en­ti del pi­ane­ta).


Fonte: Addominali Perfetti Mike Geary

sabato 8 dicembre 2012

La Stevia un' Alternativa a Zucchero e Dolcificanti Artificiali

La Stevia un'ottima  alternativa a  zucchero e dolcificanti artificiali.

Il miglior modo di sfruttare la Stevia come dolcificante e sostituto di zucchero e dolcificanti artificiali, sarebbe quello di coltivarla, raccogliere le foglie, essiccarle,  e polverizzarle con l'aiuto di un macina-caffé,  ottenendo così una polvere verde ottima da usare al posto dello zucchero.

La polvere di Stevia è un dolcificante a zero calorie, con elevato potere dolcificante.

Molti medici concordano che per migliorare la salute bisogna assolutamente ridurre l'assunzione di zucchero, sia per ridurre il rischio del diabete, che per il controllo del sovrappeso e dell'obesità.

Dagli anni 80 ad oggi il diabete infantile è aumentato di dieci volte,  si calcola che un bambino su tre tra i nati a partire dal 2000 potrebbe sviluppare il diabete nel corso della vita.

Almeno i 2/3 degli adulti americani sono sovrappeso o obesi, il 30% dei bambini è in sovrappeso, rispetto al 4% nel 1982.

Mediamente un cittadino americano consuma circa 70 kg di zucchero ogni anno, un'enormità.

Molti sostengono che i dolcificanti artificiali possono sostituire lo zucchero, ma in realtà sono peggio dello zucchero. 
La Stevia è la migliore alternativa allo zucchero, è un dolcificante naturale utilizzato con sicurezza da oltre 30 anni in molte parti del mondo, nell'industria alimentare e nella gestione del diabete senza gli effetti collaterali negativi dello zucchero.

La Stevia si sta diffondendo sempre di più, e un giorno potrebbe anche sostituire lo zucchero, la Stevia rebaudiana sinensis, è una pianta che deriva dalla famiglia dei crisantemi, la Stevia viene coltivata maggiormente in Sud America e in Asia.

La Stevia ha potenti proprietà  dolcificanti, possiede molecole complesse chiamate steviosidi che sono glicosidi fatti di glucosio, sophorose e steviolo.
Questi componenti rendono la stevia fino a 300 volte più dolce dello zucchero,  non è calorica
perchè i glicosidi non vengono assorbiti nel corpo, essi lo attraversano senza rilasciare calorie.

In Giappone la stevia viene utilizzata per usi alimentari dal 1970, in particolare i giapponesi hanno usato la stevia per produrre bevande analcoliche assieme alla salsa di soia, sembra che la stevia abbia raggiunto il  50% del mercato dei dolcificanti nell'industria alimentare del Giappone.

Inoltre paesi come il Brasile usano la stevia nel trattamento del diabete.



I vantaggi nel consumo della stevia in luogo dello zucchero sono numerosi:

  • La Stevia in forma pura non è calorica e non influenza i livelli di glucosio, un vantaggio per i diabetici e ipoglicemici.
  • La Stevia non ha carboidrati ne grassi. 
  • A differenza di certi dolcificanti artificiali la Stevia non ha effetti collaterali e può essere consumata in modo sicuro
  • Dal momento che la Stevia è senza zucchero, chi soffre di candida può usarla senza problemi.
  • Recenti studi indicano che la Stevia può anche aiutare a ridurre la pressione sanguigna e a regolare i livelli di glucosio.

La Stevia può essere utilizzata come sano sostituto dello zucchero, la corrispondenza tra il rendimento zucchero - Stevia è,  una tazza di zucchero per un cucchiaino di estratto puro di stevia, ovvero il contenuto di un cucchiaino di Stevia rende quanto il contenuto di una tazza di zucchero, davvero notevole!

Quindi basta poca Stevia per sostituire una grande quantità di zucchero.
Per abituarsi alle dosi della Stevia sarebbe bene trovare ricettari che oltre alle dosi di zucchero indichino anche le dosi di Stevia.

La Stevia è disponibile in molte forme, liquidi, tè, piante / foglie, estratto in polvere, miscele in polvere con cariche diverse, si acquista in erboristeria o  su negozi on-line. Bisogna fare attenzione a ciò che acquistiamo, il mercato è zeppo di dolcificanti a base di Stevia, ma molti dei prodotti in commercio non sono la vera e propria Stevia integrale.

Questi dolcificanti a base di Stevia possono sostituire lo zucchero, ma  sono composti dal glucoside dello steviolo, estratto dalla stevia, e da altri componenti.
Il glucoside dello steviolo è un additivo approvato e liberamente utilizzabile nei prodotti alimentari, mentre lo zucchero di stevia prodotto dalla  polverizzazione delle foglie essiccate di Stevia non è ancora stato  approvato come additivo alimentare e non è commerciabile, ma nessuno vieta di prdurselo in proprio ed utilizzarlo.



Ulteriori Informazioni:


  •  La Stevia in polvere verde ha benefici maggiori rispetto a quella in polvere bianca.
  •  A differenza dello zucchero, la produzione della Stevia non è standardizzata, perciò il gusto e le caratteristiche variano a  seconda della marca.
  • Vista la resa elevata rispetto allo zucchero, iniziare a utilizzare una minima quantità di Stevia per dolcificare, poi aggiungene altra in caso se necessario.


Conclusioni:


L'uso esagerato di zucchero e dolcificanti artificiali può causare danni alla salute, gli studi effettuati sui danni provocati da un eccesso di zucchero suggeriscono che bisogna ridurne drasticamente il consumo, oppure trovare una valida alternativa, la Stevia può essere la risposta giusta a chi non vuole rinunciare ai dolcificanti, ma allo stesso tempo vuole un prodotto  più naturale, senza effetti collaterali noti, senza calorie, carboidrati, grassi, e sostanze che influiscano sui livelli di glucosio.

La Stevia può essere vantaggiosa nella prevenzione e nel trattamento del diabete, dell' obesità e altre condizioni di salute.

In ogni caso prima di includere la stevia nella propria dieta chiedere sempre e comunque un parere al proprio medico.

Fonte: http://www.stevia.com

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